Nordio: «Favorevole al potenziamento della mediazione»

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Nordio: «Favorevole al potenziamento della mediazione»
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Nordio: «Favorevole al potenziamento della mediazione»

Nell’aula della Camera dei Deputati, rispondendo lo scorso 22 aprile a tre interrogazioni a risposta immediata, il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha preso una posizione netta sul futuro della mediazione civile e commerciale in Italia. Al centro del dibattito, l’interrogazione presentata dall’onorevole Ettore Rosato, insieme ai deputati Benzoni, D’Alessio, Grippo e Sottanelli, che chiedeva al Governo di farsi carico delle lacune ancora evidenti nel sistema delle procedure alternative alla risoluzione delle controversie, le cosiddette ADR.

I parlamentari avevano evidenziato, con dati alla mano, una serie di criticità irrisolte: alcune materie ad alta conflittualità – tra cui i contratti di appalto per lavori privati, il cui contenzioso è stato amplificato in modo considerevole dalla stagione del Superbonus 110%, e le controversie per danni da circolazione di veicoli e natanti – restano ancora escluse dall’obbligo di mediazione, nonostante la riforma Cartabia abbia già introdotto significative modifiche normative dal 30 giugno 2023. La stessa sorte riguarda le questioni patrimoniali legate a separazioni e divorzi, ambito in cui la natura disponibile dei diritti coinvolti renderebbe particolarmente efficace il ricorso sistematico alla mediazione.

Gli interroganti avevano anche denunciato il sostanziale fallimento del bonus mediazione: a giugno 2024, risultava erogato soltanto lo 0,4% dei fondi stanziati, con il 99,6% delle risorse rimasto inutilizzato, in larga parte a causa di una scarsa informazione rivolta al pubblico. A ciò si aggiunge il limitato utilizzo della mediazione demandata da parte dei giudici, nonostante l’ordinamento già preveda questa facoltà.

Nordio ha risposto con un intervento articolato. Sul fronte PNRR, il Ministro ha presentato un bilancio positivo: i dati ufficiali al 31 dicembre 2025 mostrano una riduzione dell’arretrato civile pendente dell’86% presso i tribunali e dell’86,7% presso le corti d’appello rispetto al 31 dicembre 2022, un risultato che il Ministro ha attribuito in primo luogo all’impegno della magistratura. Ha inoltre ricordato le nuove misure introdotte con il decreto-legge del 19 febbraio 2026, tra cui la possibilità per i magistrati ultrasettantenni di proseguire l’attività fino ai 75 anni per sostenere lo smaltimento dell’arretrato.

Sul tema specifico della mediazione, le parole del Ministro sono state chiare e dirette. Nordio ha confermato che il Governo ha già istituito un comitato tecnico-scientifico per il monitoraggio sull’efficienza della giustizia civile, i cui lavori sono in fase avanzata. “Quello che posso assicurare – ha dichiarato Nordio – è che io condivido pienamente il concetto che la mediazione e tutte le procedure conciliative devono essere potenziate per ridurre ancora di più la lunghezza dei procedimenti, soprattutto civili, in Italia, che costano al nostro PIL circa il 2% e costituiscono una delle maggiori ragioni di riluttanza da parte degli investitori, soprattutto stranieri, a investire.”

Il Ministro ha poi lanciato un annuncio: “Noi siamo disponibilissimi a ricevere qualsiasi tipo di contributo. Siamo già molto avanti con questo comitato tecnico che abbiamo istituito e siamo speranzosi che, nell’ambito di questa legislatura, sarà approvato un ulteriore provvedimento proprio per potenziare questa forma deflattiva di contenzioso.” Un segnale inequivocabile che il Governo intende tornare a legiferare sulla mediazione, ampliandone l’ambito di applicazione obbligatorio alle materie caratterizzate da elevato potenziale di conflitto.

Le dichiarazioni del Ministro Nordio segnano un punto importante nel dibattito sulle ADR nel nostro Paese. Il sistema della mediazione civile e commerciale sembra infatti sempre più destinato a ricevere un nuovo e decisivo impulso normativo, con l’obiettivo di alleggerire i tribunali, tutelare i diritti dei cittadini e rendere l’Italia un contesto più attrattivo per gli investitori internazionali.

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