Mediazione Civile, le ultime statistiche

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Mediazione Civile, le ultime statistiche
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Mediazione Civile, le ultime statistiche

Nel 2025 la mediazione civile e commerciale conferma il proprio ruolo crescente nel sistema di risoluzione delle controversie, come emerge dall’analisi statistica pubblicata dal Ministero della Giustizia e relativa al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre. I dati, raccolti dalla Direzione generale di statistica e analisi organizzativa, restituiscono l’immagine di uno strumento sempre più utilizzato, con segnali significativi sia in termini di accessibilità sia di diffusione operativa.

Nel corso dell’anno sono state introdotte 163.473 procedure di mediazione presso i 546 organismi iscritti nel Registro, con un incremento dell’11% rispetto al periodo pre-pandemico. La componente predominante resta quella delle mediazioni obbligatorie, che rappresentano il 78% del totale, mentre le procedure demandate dal giudice hanno raggiunto il 13%, segnando un aumento del 9% rispetto al 2024. All’interno di questa categoria, l’85% dei casi è riconducibile a improcedibilità dovute al mancato esperimento del tentativo obbligatorio di mediazione. Rimane invece marginale il ricorso alla mediazione volontaria, ferma all’8%.

Sul piano della partecipazione, nel 2025 la comparizione della parte aderente al primo incontro si è attestata al 54,8%, in lieve flessione rispetto all’anno precedente ma comunque superiore ai livelli registrati prima della pandemia. La partecipazione più elevata si registra in ambiti come consorzi, successioni ereditarie, società di persone, condominio e franchising, mentre i livelli più bassi si osservano nelle controversie per diffamazione a mezzo stampa e nei contratti assicurativi. In circa la metà dei casi le parti decidono di proseguire il percorso di mediazione oltre il primo incontro, soprattutto nelle materie legate alla divisione, alle successioni e ai rapporti condominiali.

Uno degli elementi più rilevanti emersi dal monitoraggio riguarda la forte crescita delle procedure svolte in modalità telematica. Nel 2025 queste hanno raggiunto il 51% dei procedimenti definiti, segnando un netto incremento rispetto al 34% registrato nel secondo semestre del 2023. Parallelamente, si conferma elevata la presenza degli avvocati nelle mediazioni volontarie, pari al 91%, nonostante l’assenza di un obbligo normativo in tal senso.

Per quanto riguarda gli esiti, il tasso di successo della mediazione si mantiene stabile nel tempo. L’accordo viene raggiunto nel 30,6% dei casi in cui la parte aderente compare, percentuale che sale al 53,1% quando le parti scelgono di proseguire il confronto oltre il primo incontro. I risultati migliori si registrano nelle controversie di valore contenuto, in particolare tra i 1.001 e i 10.000 euro, dove le probabilità di conciliazione aumentano sensibilmente, soprattutto in caso di prosecuzione della procedura.

Dal punto di vista degli organismi, i dati indicano che i tassi di successo più elevati si riscontrano presso le Camere di Commercio, con il 57,6% degli accordi raggiunti, seguite dagli organismi privati e dagli altri ordini professionali. Gli organismi istituiti presso gli Ordini degli Avvocati registrano invece percentuali leggermente inferiori.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dall’aumento del ricorso al gratuito patrocinio, reso possibile dalla Riforma Cartabia. Nel 2025 si registra una crescita del 63% rispetto all’anno precedente, con 1.027 istanze presentate presso i Consigli dell’Ordine degli Avvocati. Le domande si concentrano prevalentemente nelle materie della divisione, delle successioni ereditarie, delle locazioni e dei diritti reali. A ciò si aggiunge il numero significativo di richieste di incentivi fiscali, pari a 5.269 procedure, quasi integralmente accolte dal Dipartimento per gli affari di giustizia.

Nel complesso, i dati confermano una progressiva espansione della mediazione civile, che si consolida come strumento efficace soprattutto nelle controversie di minor valore economico. L’aumento delle procedure telematiche e il maggiore accesso al gratuito patrocinio indicano una crescente apertura dello strumento a una platea più ampia di utenti, in linea con gli obiettivi perseguiti dalla Riforma Cartabia.

 

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