Al via la campagna nazionale di promozione delle ADR

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Al via la campagna nazionale di promozione delle ADR
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Al via la campagna nazionale di promozione delle ADR

*in foto: un frame dello spot televisivo. Fonte: gGnews, quotidiano del Ministero della giustizia

 

Dallo scorso 18 maggio l’Italia ha una nuova e inedita campagna nazionale dedicata alla promozione delle procedure di risoluzione alternativa delle controversie. Si chiama “Scegli l’Alternativa” — consultabile all’indirizzo www.sceglilalternativa.it — e si rivolge a consumatori e professionisti con un messaggio chiaro: prima di ricorrere al giudice, esistono strade più rapide, meno costose e altrettanto efficaci. Conciliazione, mediazione e ricorso a un arbitro, nel linguaggio comunitario raggruppate sotto l’acronimo ADR, Alternative Dispute Resolution, non sono novità assolute nell’ordinamento italiano, ma per la prima volta diventano oggetto di una comunicazione istituzionale di ampio respiro.

L’iniziativa è promossa e finanziata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in coordinamento con il Ministero della Giustizia, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (Art), la Banca d’Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob) e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass). La realizzazione creativa è stata curata in collaborazione con Unioncamere. Una cordata istituzionale di tutto rilievo, che testimonia come il tema della deflazione del contenzioso giudiziario venga oggi affrontato in modo trasversale, coinvolgendo le autorità di vigilanza dei principali settori economici del Paese.

Gli strumenti promossi dalla campagna sono molteplici e coprono ambiti molto diversi tra loro: dalle conciliazioni attivabili presso le autorità indipendenti alle negoziazioni paritetiche gestite attraverso le associazioni dei consumatori, dagli arbitri per i settori finanziario e assicurativo alle mediazioni su temi di consumo. Il denominatore comune è la loro accessibilità: per lo più gratuiti o con costi contenuti, garantiscono imparzialità e un elevato livello di competenza tecnica. Due requisiti non secondari, in un contesto in cui la sfiducia verso i meccanismi ordinari di risoluzione delle dispute è spesso alimentata proprio dai costi e dai tempi del processo civile.

Sul piano comunicativo, la campagna sceglie un registro volutamente ironico e surreale. Spot televisivi e radiofonici, annunci stampa e contenuti digitali raccontano le piccole battaglie quotidiane dei consumatori — reclami inevasi, rimborsi negati, bollette contestate, acquisti problematici — trasformandole in epici duelli ispirati all’immaginario cinematografico. “Eroi quotidiani” alle prese con servizi clienti e fornitori come fossero antagonisti da film d’azione, per poi scoprire che esiste una strada più semplice, veloce e accessibile per tutelare i propri diritti. Una scelta narrativa che mira a rendere familiari strumenti spesso percepiti come tecnici e distanti dalla vita reale.

L’obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto agli strumenti ADR disponibili e, al contempo, contribuire all’alleggerimento dei carichi dei tribunali ordinari. Un equilibrio virtuoso in cui i vantaggi ricadono sia sui consumatori, che ottengono risposte più rapide, sia sulle imprese coinvolte nelle controversie, che evitano procedimenti giudiziari lunghi e costosi. I dettagli operativi su come accedere ai singoli strumenti sono disponibili sul sito del Mimit e, con focus specifici, sulle piattaforme istituzionali di tutti gli enti partner della campagna.

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