Prosegue, e cresce, l’attività della Camera di Conciliazione di Roma

Data 1 Agosto 2026 Notizie

Prosegue il percorso di consolidamento della Camera di Conciliazione di Roma, la quale ha fatto il punto sui risultati raggiunti dallo Sportello di Conciliazione nel primo semestre del 2026. I numeri, aggiornati al 10 luglio, restituiscono l’immagine di un servizio tornato a lavorare con continuità: 70 istanze trattate nell’ambito di 8 sedute, 29 conciliazioni concluse positivamente, 19 procedimenti rinviati e 12 istanze ancora in attesa di trattazione. L’importo complessivamente liquidato ammonta a 10.200 euro, mentre la percentuale dei pareri positivi si mantiene in linea con gli anni precedenti, tra il 25 e il 30 per cento delle istanze presentate.

Un dato, quello del 2026, che va letto alla luce di una vicenda non semplice. L’attività dello Sportello si era infatti interrotta nel 2020, per poi riprendere solo nel maggio 2024 e tornare, progressivamente, a una programmazione stabile delle sedute di conciliazione. Il raffronto con gli anni precedenti conferma la tendenza alla crescita: nel 2024 le istanze trattate erano state 140, distribuite su 5 sedute, con 16 conciliazioni e un importo liquidato di 13.960 euro; nel 2025 le istanze erano salite a 165, su 10 sedute, con 39 conciliazioni e 49.599,72 euro liquidati. Le 29 conciliazioni raggiunte nei primi mesi del 2026, sottolinea la relazione, si pongono già in un rapporto significativo con le 39 registrate nell’intero anno precedente, segno di un ritmo di lavoro che si va consolidando.

Tutte le sedute del 2026 si sono svolte presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, e il calendario è già definito fino alla fine dell’anno, con appuntamenti fissati per il 25 settembre, il 23 ottobre, il 13 novembre e l’11 dicembre.

Parallelamente all’attività di trattazione delle istanze, la relazione dà conto di un percorso di riattivazione e riorganizzazione della Camera di Conciliazione, avviato dopo la ricostituzione dei suoi organi. Il Consiglio ha messo a punto una proposta di modifica degli articoli 7, 8 e 9 del Regolamento, relativi alla durata degli organi direttivi, con l’obiettivo di garantire maggiore continuità nella programmazione delle attività. È stata inoltre rilevata l’esigenza di predisporre un disciplinare tecnico-operativo che renda più semplice e uniforme la gestione dello Sportello e delle procedure di conciliazione. Per accelerare la ripresa operativa, il Consiglio ha inoltre deliberato di avvalersi dei conciliatori già selezionati dalla Camera regionale di Conciliazione del Lazio, come previsto dall’articolo 10 del Regolamento.

Sul piano dell’ambito di competenza, dal marzo 2026 l’operatività dello Sportello è stata ricondotta alle previsioni della delibera istitutiva del Consiglio Comunale n. 126 del 24 giugno 1996: la procedura di conciliazione resta quindi attivabile per le controversie relative a diritti disponibili su beni mobili, di valore non superiore a 12.911,42 euro. Una scelta, spiega la relazione, che ha permesso di assicurare piena coerenza con il vigente quadro regolamentare, ferma restando la necessità di proseguire il confronto sull’aggiornamento degli strumenti normativi e organizzativi della Camera.

Quanto alla natura del contenzioso, la quasi totalità delle pratiche trattate riguarda danni derivanti da dissesti stradali o da essenze arboree, in particolare casi di caduta di rami: controversie che incidono direttamente sul rapporto tra cittadino e amministrazione. Le istanze vengono sottoposte a istruttoria e il cittadino riceve, di regola entro quaranta giorni dalla presentazione, un parere sull’ammissibilità e sulla fondatezza della richiesta; le pratiche valutate positivamente vengono quindi avviate alla seduta di conciliazione. Un meccanismo che, nei casi conclusi positivamente, consente di evitare l’instaurazione del giudizio e di garantire una risposta in tempi contenuti.

La relazione, firmata dal presidente Francesco Storace e dal segretario Angelo Cugini, non nasconde però che il percorso di riorganizzazione non può considerarsi concluso. Resta l’esigenza di aggiornare il quadro regolamentare e di definire strumenti operativi adeguati all’attuale assetto dei servizi pubblici. In questa prospettiva, si legge nel documento, dovrà essere ulteriormente approfondito il possibile rapporto della Camera con le società partecipate e con i soggetti gestori di servizi pubblici, per verificare in quali ambiti la conciliazione civica possa svolgere una funzione utile di prevenzione e composizione dei conflitti, senza sovrapposizioni con gli strumenti di ADR già previsti dall’ordinamento.

I risultati conseguiti, conclude la relazione, sono espressione del lavoro coordinato tra la Camera di Conciliazione, l’Avvocatura Capitolina, lo Sportello di Conciliazione e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, che insieme hanno consentito di ripristinare la continuità delle sedute e di avviare il percorso di aggiornamento della Camera.